Intervista a Vacheslav Chegolev

a cura di Loris Milanese

Varazze (SV), 15 maggio 2004

(prima del match Italia-Russia, poi finito 3-5 con unica vittoria russa di Chegolev contro Bubbi a seguito della quale i russi hanno ottenuto il primo posto e Chegolev è risultato il "best scorer" del torneo; interprete dell’intervista è stato Valneris che ha tradotto dall’inglese al russo)

La squadra russa vincitrice della Champions Cup 2004 Cosa ne pensi della Champions Cup?

È un’eccellente competizione che avvicina il nostro sport ai livelli di altri sport molto più famosi come ad esempio il calcio. Una manifestazione internazionale di tale livello è di grande interesse per tutto il movimento damistico e ne favorisce lo sviluppo. A questo proposito vorrei esprimere il mio ringraziamento alla Federazione Damistica Europea (EDC) per aver pensato alla Champions Cup e alla città italiana di Varazze per averla organizzata.

Come ti è parsa l’organizzazione di questa manifestazione?

Vorrei fare i complimenti agli organizzatori per la riuscita di questa manifestazione, dalla cerimonia inaugurale, alla sede di gara, alle manifestazioni collaterali (mi è piaciuto molto l’acquario), anche se avrei preferito giocare di più a dama... lo sport è sport!

È la prima volta che visiti l’Italia?

No, assolutamente, anzi... l’Italia per me è un dolce ricordo perchè vinsi il mio secondo titolo mondiale nel 1964 proprio a Merano. Inoltre sono stato anche a Livorno qualche anno dopo per una competizione a squadre ed ho sempre avuto splendidi ricordi del vostro paese.

Pensi che vincerete (mancava un turno, Italia-Russia, ed avevano un punto più di noi)?

Speriamo, per il primo posto a noi basta il pareggio con l’Italia, ma cercheremo comunque di finire con una vittoria.

Che cosa pensi della squadra italiana di Varazze e dei giocatori italiani?

Fino ad oggi ho sempre creduto che gli italiani fossero un gradino sotto i migliori del mondo. In questo torneo mi hanno molto sorpreso. Non ho seguito i vostri match perchè ero concentrato sulle nostre partite, ma, a giudicare dai risultati, sembrate pronti per far parte dell’èlite mondiale.

Dove vivi?

Vivo da sempre in Russia, a 100 km da Mosca, in un piccolo centro che si chiama Pushkino.

Che cosa ha significato la dama nella tua vita?

All’inizio era solo un gioco, poi è diventata una professione e con il passare del tempo una sorte di ideale di vita, una filosofia alla quale ispirare il proprio stile di vita ed i propri valori.

Sei stato Campione del mondo nei primi anni ’60 e sei ancora al vertice (n.ro 39 del mondo) dopo 40 anni, qual è il tuo segreto?

Come dicevo, quando arrivi ad amare così tanto uno sport diventa parte della tua vita. Sicuramente l’applicazione continua, l’analisi e lo studio sono importanti, ma la passione è fondamentale.

Baba Sy, Sijbrands, Wiersma, Chizov, Georgiev: chi è il più forte di tutti i tempi?

È molto, molto difficile rispondere ad una domanda del genere. Quello che posso dire è che abbiamo assistito ad un’evoluzione del gioco costante e notevole. Giocatori di una volta, come Weiss (campione del mondo nei primi anni del secolo scorso), oggi farebbero fatica a lottare con i migliori. Il livello è cresciuto molto e sono davvero pochi quelli che riescono a rimanere al top per molti anni.

Chegolev-Bubbi Chegolev-Bubbi

 

[Event "Champions Cup 2004"]
[Site "Varazze (Italy)"]
[Date "2004.05.16"]
[Round "5"]
[White "Chegolev Viacheslav - Udmurtneft Izhevsk 3"]
[Black "Bubbi Raoul - Varazze 3"]
[Result "1-0"]