Inizialmente il gioco della dama si svolgeva a mossa libera: ogni giocatore iniziava la
partita con la mossa preferita e si avvaleva delle possibilità di analisi offerte
dalle 47 aperture di gioco (in realtà le combinazioni iniziali sono 49, ma due
vengono escluse perchè portano all'immediata perdita di un pezzo).
Ciò portò ad una cristallizzazione del gioco intorno alle mosse
più sicure minacciando di inaridire la tecnica damistica.
Per ovviare a tale inconveniente nel 1924 venne introdotta la "restrizione inglese"
che consiste nell'effettuazione obbligatoria della prima mossa del Bianco e del Nero.
Stante la debolezza però di molte aperture, si rese necessario effettuare
incontri su due partite a colori invertiti (una partita con il Bianco ed una con il Nero).
Nel 1952, ritenendo che anche la "restrizione inglese" fosse sorpassata, venne introdotta
la "restrizione americana" che prevede l'obbligatorietà di ben due mosse del Bianco
e di una mossa del Nero.
Venne così applicata una tabella comprendente 174 aperture per incontri di due partite.
Le aperture venivano sorteggiate turno per turno.
Nel 1959, dopo alcuni anni di quasi completa inattività damistica e di gestioni
commissariali, la ricostituita Federazione Italiana Dama, nell'intento di imprimere al
damismo un rapido sviluppo, programmò e favorì una massiccia attività
agonistica basata soprattutto su gare e campionati con numerose partecipazioni.
Fu avvertita allora la necessità di snellire il gioco e furono presi i due
provvedimenti che hanno caratterizzato vari anni di intensa attività: la riduzione
del tempo di riflessione e la soppressione della doppia partita.
Data però la difficoltà di numerose aperture, da parte di tecnici
qualificati vennero elaborate altre due tabelle estratte dalla tabella principale che
possono essere applicate in incontri di una sola partita.
Attualmente, in tutte le competizioni ufficiali vengono applicate, a seconda della
serie o categoria di appartenenza dei giocatori in gara: