Contrariamente a quanto si possa pensare la dama italiana non è l'unico sistema di gioco praticato, anzi la si gioca solo in Italia. Esistono infatti diversi tipi di "dama" nelle diverse nazioni del mondo: la dama russa, quella inglese, quella brasiliana, etc.
Il primo tipo di dama di cui si ha notizia nel trattato del
1547 scritto dall'iberico Torquemada è la dama spagnola. A partire dal Cinquecento il
gioco, pur conservando gli stessi principi, si diversificò in varie tipologie secondo
le nazioni in cui veniva praticato. Vi è, ad esempio,
la dama spagnola o brasiliana (giocata in Spagna, Portogallo e
nel Sud America) che, rispetto alla dama italiana prevede, in più, la possibilità
per la pedina di mangiare la dama. Vi è poi la dama inglese (chiamata draughts in Gran
Bretagna, checkers negli Stati Uniti) la quale, oltre a prevedere che la
pedina mangi la dama, ha una damiera (si parla di scacchiera solo negli scacchi)
ruotata di 90 gradi rispetto alla dama italiana.
C'è poi la dama russa (shaski), che si gioca con il campo da gioco posizionato
come nella dama inglese,
ma con le regole della dama internazionale (di cui parlerò tra poco): nella dama russa la pedina
normalmente muove solo in avanti, ma mangia sia avanti che indietro, sia pedine
che dame e la dama si muove anche di più caselle in una mossa, potendo mangiare
anche da lontano e prendendo tutti i pezzi che si trovano lungo le diagonali
della sua linea d'azione, purchè, naturalmente, abbiano una casella vuota alle loro
spalle. C'è poi una regola che la differenzia da tutte le altre: quando una
pedina raggiunge la linea di base avversaria, essa può agire immediatamente in
qualità di dama nel caso in cui ci siano dei pezzi da mangiare, senza aspettare
che prima muova l'avversario.
Controversa è l'origine della dama
internazionale, c'è chi afferma sia nata in Polonia e perciò la chiama dama
polacca, chi dice che abbia origini olandesi. In realtà pare che essa sia nata in Francia
agli inizi del 1700 e solo più tardi sia giunta negli altri paesi.
Di fatto
il gioco internazionale venne adottato ufficialmente nelle competizioni mondiali
dal 1947, anno in cui sorse anche la Federazione Mondiale
(F.M.J.D.).
Poi, con l'adesione dell'URSS, nel
1955, il gioco assunse dimensioni veramente universali.
La dama
internazionale attualmente è praticata come gioco nazionale in Olanda, Francia,
Polonia, Belgio, Svizzera e Canada (dove si pratica, con le stesse regole, ma su
una damiera di 144 caselle anche la "dama canadese"). In altri paesi (tra cui
l'Italia) viene giocata in aggiunta al gioco tradizionale.
Ripetiamo brevemente le regole della dama internazionale: si utilizza una damiera di 100
caselle con 20 pedine per giocatore, il biscacco (formato dalle due caselle
scure che si trovano vicine in due dei quattro angoli della damiera) si trova a destra. La
pedina può prendere sia avanti che indietro, sia pedine che dame, ma muove solo
in avanti, di una casella per volta. La dama muove di una o più caselle (come
l'alfiere negli scacchi, ma solo sulle caselle scure) e prende i pezzi saltando
una o più caselle.
Ricordiamo, invece, quali sono le regole della dama
italiana: classica damiera da 64 caselle con 12 pedine per parte e biscacco a
sinistra. La pedina prende solo in avanti e muove di una sola casella per volta,
solo in avanti. La dama muove di una casella per volta in ogni direzione e non
può essere catturata dalla pedina.