Regolamento Simultanee alla cieca

PARTITE IN SIMULTANEA ALLA CIECA
REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DI PRESTAZIONI E RECORD
DA PARTE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DAMA

Articolo 1: Disposizioni generali

La Federazione Italiana Dama (F.I.D.), su delibera del Consiglio Federale o dell’Assemblea Generale, rilascia un diploma di riconoscimento di prestazioni o di omologazione di record nella disputa di partite in simultanea alla cieca.

Articolo 2: Requisiti generali per l’omologazione

Le prestazioni che possono essere prese in considerazione devono essere autorizzate dalla F.I.D. ed essere compiute in presenza di due rappresentanti del Consiglio Federale e di un Collegio Arbitrale formato da un Direttore di Gara e da assistenti arbitri.
Il Collegio Arbitrale deve prevedere un numero di membri non inferiore ad un quinto del numero di damiere impegnate nella prestazione.

Articolo 3: Definizione di "simultanea alla cieca"

Si dice che un giocatore, denominato "simultaneista", effettua partite in "simultanea alla cieca" quando, opposto ad un certo numero di avversari, denominati "concorrenti", in una sola seduta, gioca simultaneamente, contro ognuno di essi, una partita senza alcuna possibilità di vedere le posizioni di gioco, le trascrizioni delle partite stesse e qualunque strumento o schema che possa richiamare una damiera, in pratica come se fosse "bendato" per tutto quello che riguarda lo svolgimento degli incontri.

3.1: Modalità di svolgimento

  1. Il simultaneista ha a disposizione una lista ordinata indicante il numero di damiera ed il nome del concorrente ad essa assegnato.
  2. Il simultaneista ha diritto di scegliere il colore con cui giocare su ogni damiera.
  3. Per conoscere le mosse effettuate dagli avversari e per l’effettuazione pratica delle proprie, il simultaneista si avvale di intermediari indicati dal Direttore di Gara.
  4. La prestazione consiste nell’affrontare in sequenza i concorrenti, passando da una damiera all’altra, mossa dopo mossa, nel senso della numerazione delle damiere.
  5. Ogni concorrente ha il diritto di riflettere, senza intervenire sulla damiera, finchè l’intermediario non si presenta davanti a lui per l’effettuazione della mossa; in quel momento il concorrente ha l’obbligo di muovere immediatamente.
  6. Durante la prova sia il simultaneista sia i concorrenti possono rivolgersi solo agli arbitri o a persone da essi indicate.
    Non possono conferire con nessun altro nè avvalersi di alcuno strumento di consultazione o di comunicazione che consenta di acquisire impropriamente informazioni sulle partite in corso.

3.2: Errori

Il simultaneista:

  1. perde la partita nella quale commette più di due errori;
  2. ha la possibilità di commettere non più di 5 errori nel totale delle partite giocate; ad ogni errore successivo perde la partita in cui lo commette;
  3. non ha mai la possibilità di consultare la trascrizione delle partite;
  4. può chiedere la verifica della posizione.
    La verifica della posizione si svolgerà nel modo seguente: il simultaneista elencherà la disposizione dei pezzi sulla damiera ed un arbitro ne verificherà la correttezza in base alla posizione risultante sulla damiera o, se necessario, in base alla trascrizione della partita.
    Nel caso in cui il simultaneista non sia in grado di effettuare una ricostruzione corretta della posizione gli sarà computato un errore e gli sarà comunicata la posizione esatta.
    Nel caso in cui la ricostruzione del simultaneista risultasse corretta e non fosse, invece, conforme la posizione presente sulla damiera, il Collegio Arbitrale valuterà se esistono i presupposti di un comportamento scorretto da parte del concorrente, nel qual caso gli assegnerà partita persa.

Articolo 4: Criteri delle prestazioni

  1. Il numero dei concorrenti opposti al simultaneista deve essere non inferiore a 10.
  2. Il simultaneista deve realizzare un risultato uguale o superiore, al 70% dei punti.
  3. Fra i concorrenti, il 70% deve essere membro di Circoli affiliati alla Federazione Italiana Dama o affiliati alla F.M.J.D. (Federazione Mondiale del Gioco della Dama).
  4. Il tempo esatto e preciso consacrato effettivamente alla prestazione deve essere comunicato.

Articolo 5: Record

In funzione dei criteri qui sopra enumerati e nell’ordine di elencazione, la migliore prestazione sarà considerata come record.
Nel caso in cui due prestazioni coincidano per i primi tre punti, il tempo consacrato alla prestazione determinerà la differenza per l’assegnazione del record.

Articolo 6: Attribuzione dei premi di bellezza nelle partite

È facoltà dell’organizzazione mettere in palio premi per valorizzare particolari aspetti tecnici delle partite o posizioni più interessanti.
Possono essere istituiti premi per:

  1. la partita più interessante
  2. la migliore novità teorica nell’apertura
  3. il più bel finale di partita
  4. la più bella combinazione

Tali premi saranno attribuiti da una speciale Commissione indicata dalla F.I.D. per lo scopo.

Articolo 7: Tesseramento

Le prestazioni compiute nel corso delle prove di riferimento sono prese in considerazione a condizione che sia i componenti il Collegio Arbitrale sia il simultaneista siano regolarmente tesserati alla Federazione Italiana Dama o ad una Federazione Nazionale regolarmente affiliata alla F.M.J.D.

Articolo 8: Applicazione del regolamento

Dopo aver subito gli emendamenti eventuali ed essere stato deliberato dall’Assemblea Generale, questo regolamento sostituisce a tutti gli effetti altri eventuali regolamenti precedenti ed è applicabile ed ha efficacia, con effetto retroattivo, a datare dall’anno 1924 incluso, senza annullare i riconoscimenti o testimonianze precedenti.

NORME E DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE

  1. La trascrizione delle partite avverrà in modo chiaro sotto la responsabilità del Collegio Arbitrale, che potrà avvalersi della collaborazione di esperti.
  2. Tutte le operazioni saranno verbalizzate e sottoscritte da tutto il Collegio Arbitrale.
  3. Compito dei Rappresentanti del Consiglio Federale sarà quello di verificare che tutte le operazioni si svolgano secondo i dettami del Regolamento del Gioco della Dama e di quant’altro stabilito dalla F.I.D.
  4. Sui verbali del Collegio Arbitrale i Rappresentanti del Consiglio Federale sottoscriveranno una dichiarazione di conformità dello svolgimento della prestazione alle disposizioni della F.I.D.
  5. Per ogni verifica o contestazione sarà riunita la Giuria di gara, composta da esperti tesserati della F.I.D, appositamente nominata all’inizio della prova.
  6. Allorchè un concorrente si trovi con due pedine in meno in una situazione che la Giuria di gara ritenga manifestamente perdente, la partita è dichiarata vinta dal simultaneista ed il concorrente deve abbandonare.
  7. Allorchè un concorrente si trovi con una pedina in meno in una situazione che la Giuria di gara ritenga manifestamente perdente, può essere invitato dal Direttore di Gara ad abbandonare, ma non è obbligato a farlo.
  8. La pari può essere proposta dopo aver effettuato il numero di mosse previsto dai regolamenti vigenti.
  9. Allorchè un concorrente deve allontanarsi dal tavolo per esigenze personali, deve trascrivere su un foglio la mossa che intende attuare e mettere il suddetto foglio davanti alla propria damiera, bene in vista. Sarà cura dell’arbitro procedere all’effettuazione della mossa e comunicarla al simultaneista al momento opportuno. Se la mossa trascritta risulta errata o incompleta, il concorrente perde la partita. Al concorrente non è più consentito modificare la mossa trascritta anche se ritorna al tavolo prima del proprio turno di gioco.
  10. Se un concorrente abbandona la propria postazione senza trascrivere la mossa che intende effettuare avrà partita persa.
  11. Il simultaneista ha diritto di chiedere una sospensione in qualsiasi momento per assolvere ad esigenze di carattere fisiologico. In tal caso il tempo verrà conteggiato.
  12. Il Direttore di Gara ha facoltà di sospendere la prova per cause di forza maggiore. In tal caso il tempo non verrà conteggiato. Risolte le condizioni di impedimento, il Direttore di Gara avrà cura che il simultaneista riprenda la prova nelle stesse condizioni in cui era stata sospesa, al limite richiamando le posizioni di gioco su una o più damiere.
  13. Per quanto non contemplato valgono le norme tecniche della F.I.D.